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Galan (basta il nome)
post pubblicato in Polentopoli, il 23 agosto 2008
Ecco le dichiarazioni del nostro governatore a vita riguardo la morte dello steward nel disastro aereo in Spagna:

"Cio' che invece ho trovato abbastanza ripugnante sono le cronache pubblicate da alcuni giornali penosamente impegnate a dare il massimo risalto al fatto che Domenico Riso fosse in viaggio assieme al suo 'compagno'. Che pena - conclude Galan - per un giornalismo cosi' scadente, ma soprattutto cosi' morboso e omofobo"

dichiarazione completa qui.

Certo, insomma omofobo è chi parla di omosessualità, mentre chi la nasconde è gay friendly!
In tal proposito i democratici non sono da meno rispetto al nostro doge, leggete l'articolo di Merlo su Repubblica.it e a seguito la mail che ho spedito a Vittorio Zucconi (direttore di Repubblica.it). Avanti così democratici, vi manca solo di dire che i negher ci rubano il lavoro e il nord lo avete conquistato!

Articolo di Francesco Merlo

La mia mail:

Gentile direttore,

Le scrivo allibito dall'articolo di Francesco Merlo apparso su Repubblica.it oggi (28 Agosto 2008), il testo è OMOFOBO e mi sarei aspettato di leggerlo su Libero e non su Repubblica. E' omofobo, lo ribadisco, perchè scambia le pratiche sessuali con la vita sentimentale delle persone, arrivando a paragonare l'omosessualità al feticismo e l'assunzione di viagra. Pare chiaro che la richiesta dell'Arcigay (e anche mia che non sono omosessuale) non fosse di spiegare le pratiche sessuali della coppia, ma semplicemente di dire che si trattava di una coppia con un figlio (se non volete usare il termine Famiglia). Questo non era una curiosità morbosa (sebbene di curiosità morbose ne soddisfiate molte nei giornali) visto che per molto tempo il mistero del bambino accompagnato è apparso su tutti i titoli dei media, ma quando si è capito chi fosse questo bambino anziché spiegare serenamente, come si sarebbe fatto per dei conviventi eterosessuali, che si trattava del figlio del compagno, o si è omessa la notizia oppure la si è data in maniera talmente confusa da risultare imbarazzante.
Visto che il signor Merlo si erge a difensore di tutti i media e non solo del giornale in cui scrive, la invito a leggere l'articolo apparso sul corriere.it che oggi è stato in parte modificato (rimanendo comunque osceno) ma che può trovare sul sito www.gaynews.it. E' un articolo che fa di tutto per dire e non dire e tratta l'omosessualità in questa maniera: "Due uomini che vivono assieme, si sa, sono fonte di chiacchiere e in paese non sono certo le chiacchiere che mancano. Se poi c'è di mezzo un bambino piccolo, amatissimo da tutti e due e che per Domenico era come un figlio, si può arrivare fino ai pettegolezzi più velenosi". Pettegolezzi più velenosi! Certo l'omosessualità è una cosa di cui vergognarsi, un peccato da chiacchiera di paese.
Tornando all'articolo di Merlo l'accusa di criptoleghismo è assurda, e glielo dico io che vivo nella pedemontana vicentina, innanzitutto perchè i leghisti di certo non criticano il sud perchè troppo omofobo, anzi. In secondo luogo perchè denunciare l'omofobia di un paese della Sicilia (come di un paese del Trentino) non è certo un atto di razzismo o di leghismo. Sfido Merlo a dimostrarmi che nei paesini veneti o siciliani (insomma ITALIANI) le coppie omosessuali possano girare mano nella mano dandosi un bacio, magari con il figlio al fianco, nella perfetta serenità dei propri concittadini. Probabilmente non succede nemmeno nei paesini francesi.

Concludo la mia lettera fin troppo lunga, ma leggere oggi quell'articolo è stato un ulteriore shock provocato da questo quotidiano che una volta era per me un riferimento ma che da mesi stento sempre più a riconoscere.

La ringrazio



P.S.
Leggete anche i post del gemello e di anellidifumo


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permalink | inviato da plentyofroom il 23/8/2008 alle 10:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Polentopoli, cronache dal nord-est
post pubblicato in Polentopoli, il 22 agosto 2008
Con questo post inizio una rubrica che da un po' mi frullava per la testa, uno spazio dove raccontare la terra dove sono nato e vivo: il Veneto e nello specifico la famigerata pedemonta.
Una premessa mi pare d'obbligo, l'unica cosa che mi piace di questo posto sono le montagne e visto che di montagne per il mondo ce ne sono tante, che anche le colline hanno il loro fascino, per non parlare del mare, direi che ben poco mi lega (!) a questo luogo.

Iniziamo con una succosa notizia proprio dalla provincia di Vicènza che potete trovare sul sito dell'unità. Pare che un assessorucolo leghista affittasse il proprio capannone (ah i capannoni!) ad una ditta cinese che schiavizzava e sfruttava cinesi irregolari. Ora mi immagino le facce indignate di chi dice, eccoli lì prima contro gli immigrati e poi li sfruttano, che indecenza e incoerenza. Sull'indecenza sono d'accordo, sull'incoerenza non molto, i leghisti sanno bene che l'economia del nord est non tirerebbe avanti senza immigrati (non sono così scemi), loro gli immigrati li vogliono a patto che non facciamo e non pretendano altro che lavorare in fabbrica. Vista così direi che lo sfruttamento e la schiavizzazione di un gruppo di cinesi sia l'ideale per certa gente, chiusi dentro la fabbrica, trattati come bestie, licenziati e rispediti a casa secondo necessità. Non vi sembra l'ideale di ogni buon razzista?

Ad ogni modo anche se l'assessore in realtà fosse innocente e non sapesse cosa succedeva nel suo capannone a poca distanza da casa sua, questa vicenda dimostra come i schei fanno superare la propria ideologia anche ad un leghista (anzi soprattutto a loro), ben disposto ad affittare il proprio capannone ai cinesi da loro tanto attaccati come la causa della crisi economica.
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